Guida pratica

Come si calcola il contributo unificato (con calcolatore)

3 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Il contributo unificato è il tributo dovuto per l'iscrizione a ruolo dei procedimenti giudiziari, e sbagliarne il calcolo produce inviti al pagamento, sanzioni e perdite di tempo in cancelleria. L'importo dipende da tre variabili: il valore della causa dichiarato in atto ex art. 14, lo scaglione dell'art. 13 D.P.R. 115/2002 e il grado di giudizio, che maggiora il dovuto in appello e in Cassazione. Questa guida percorre il calcolo per il processo civile, con un calcolatore aggiornato agli scaglioni vigenti.

Calcolatore: contributo unificato

art. 13 D.P.R. 115/2002 · processo civile

Contributo unificato dovuto
237,00 €scaglione 5.200-26.000 €

Processo civile ordinario. Riti speciali, processo amministrativo e tributario, esenzioni (es. lavoro sotto soglia, famiglia) seguono regole proprie: verificare sempre l’art. 13 D.P.R. 115/2002 e la marca da 27 euro ex art. 30.

In sintesi

Il contributo unificato per il processo civile si determina per scaglioni di valore ex art. 13 D.P.R. 115/2002: da 43 euro per le cause fino a 1.100 euro a 1.686 euro oltre i 520.000. Nei giudizi di impugnazione l'importo è aumentato della metà, in Cassazione è raddoppiato (comma 1-bis). Le cause di valore indeterminabile pagano lo scaglione 26.000-52.000, quindi 518 euro in primo grado. Al contributo si aggiunge l'anticipazione forfettaria di 27 euro ex art. 30.

I passaggi

  1. 1.

    Determina e dichiara il valore della causa

    Il valore si determina secondo le regole del codice di procedura civile (artt. 10 ss. c.p.c.) e va dichiarato nelle conclusioni dell'atto introduttivo (art. 14 D.P.R. 115/2002). In mancanza di dichiarazione la causa si presume del valore massimo e si applica lo scaglione più alto: un'omissione che costa cara e si evita con una riga.

  2. 2.

    Individua lo scaglione

    Gli scaglioni dell'art. 13 per il primo grado civile: fino a 1.100 euro, 43 euro; fino a 5.200, 98; fino a 26.000, 237; fino a 52.000, 518; fino a 260.000, 759; fino a 520.000, 1.214; oltre, 1.686. Le cause di valore indeterminabile si considerano nello scaglione 26.000-52.000 (518 euro), salvo le ipotesi speciali previste dalla norma.

  3. 3.

    Applica gli aumenti per il grado

    Nei giudizi di impugnazione il contributo è aumentato della metà; nei processi dinanzi alla Corte di cassazione è raddoppiato (art. 13, comma 1-bis). L'esempio del calcolatore: causa da 15.000 euro, scaglione 5.200-26.000, contributo di 237 euro in primo grado, 355,50 in appello, 474 in Cassazione. Ricorda inoltre il raddoppio dovuto in caso di impugnazione respinta integralmente o dichiarata inammissibile o improcedibile (comma 1-quater).

  4. 4.

    Aggiungi l'anticipazione forfettaria e verifica le esenzioni

    All'iscrizione a ruolo si aggiunge l'anticipazione forfettaria di 27 euro ex art. 30 D.P.R. 115/2002 (esclusi i procedimenti esenti e quelli davanti al giudice di pace di valore fino a 1.033 euro). Restano esenti dal contributo, tra gli altri, i procedimenti di famiglia e stato della persona indicati dall'art. 10 e le controversie di lavoro sotto la soglia reddituale prevista dall'art. 9, comma 1-bis.

  5. 5.

    Paga con i canali telematici corretti

    Il contributo si versa tramite la piattaforma pagoPA integrata nel Portale dei Servizi Telematici, oppure con modello F23 o contrassegno nei casi residui ammessi. Nel processo civile telematico la ricevuta si allega alla nota di iscrizione a ruolo; l'indicazione errata dello scaglione è tra i motivi più frequenti di invito al pagamento integrativo da parte della cancelleria.

Base giuridica: Art. 13 D.P.R. 115/2002Art. 14 D.P.R. 115/2002Art. 30 D.P.R. 115/2002Art. 10 c.p.c.

Errori da evitare

  • Omettere la dichiarazione di valore nelle conclusioni: si applica lo scaglione massimo
  • Dimenticare l'aumento del 50% in appello o il raddoppio in Cassazione
  • Ignorare il raddoppio ex art. 13, comma 1-quater, in caso di impugnazione integralmente respinta
  • Trascurare l'anticipazione forfettaria di 27 euro ex art. 30
  • Applicare gli scaglioni civili al processo amministrativo o tributario, che hanno tabelle proprie

Domande frequenti

Quanto paga una causa di valore indeterminabile?

Si considera nello scaglione 26.000-52.000 euro: 518 euro in primo grado, 777 in appello, 1.036 in Cassazione, salvo le ipotesi speciali previste dall'art. 13.

Cosa succede se verso un contributo insufficiente?

La cancelleria invita al pagamento integrativo e, in mancanza, l'importo è iscritto a ruolo con sanzione. Il processo prosegue comunque: il contributo è un tributo, non una condizione di procedibilità.

Il contributo è dovuto nelle cause di lavoro?

Solo sopra la soglia reddituale dell'art. 9, comma 1-bis, D.P.R. 115/2002 (tre volte il limite per il gratuito patrocinio): sotto quella soglia il lavoratore è esente.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Cosa automatizza edit.legal

  • —In fase di redazione, l'assistente determina lo scaglione dal valore dichiarato nell'atto e lo riporta dove gli chiedi di inserirlo
  • —Su richiesta, applica gli aumenti di grado e segnala le esenzioni pertinenti al caso
  • —La verifica dei riferimenti in editor controlla le norme citate contro la banca dati normativa aggiornata

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