Guida pratica

Come depositare atti e documenti nel Processo Amministrativo Telematico (PAT)

4 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Il deposito degli atti nel Processo Amministrativo Telematico (PAT) richiede il rigoroso rispetto delle specifiche tecniche stabilite dal D.P.C.M. 40/2016. La procedura si basa sulla compilazione del Modulo Deposito Atto e sull'utilizzo della firma digitale PAdES. Questa guida illustra i passaggi operativi per completare l'adempimento senza incorrere in decadenze.

In sintesi

Per depositare nel PAT, l'avvocato deve accedere al Portale dell'Avvocato con credenziali SPID, CIE o CNS, scaricare il Modulo Deposito Atto aggiornato e compilarlo offline. Gli atti processuali devono essere nativi digitali, in formato PDF testuale e firmati digitalmente in formato PAdES. I documenti allegati vanno inseriti nel modulo rispettando i limiti dimensionali del sistema. Dopo l'invio tramite PEC o upload diretto sul portale, il perfezionamento del deposito è attestato dalla ricevuta di accettazione e dalla successiva ricevuta di protocollo generata dal sistema SIGA.

I passaggi

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    1. Verifica dei presupposti e degli strumenti informatici

    Prima di iniziare, è necessario disporre di una firma digitale valida, di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) iscritta nel registro ReGIndE e delle credenziali di accesso (SPID, CIE o CNS) per il Portale della Giustizia Amministrativa. Occorre inoltre un software per la lettura e compilazione di file PDF compatibile con i moduli ministeriali. Verificare sempre che il certificato di firma non sia scaduto o revocato, poiché una firma invalida determina l'irricevibilità dell'atto. Assicurarsi infine che gli atti da depositare siano stati redatti come documenti informatici nativi, privi di elementi attivi o macroistruzioni.

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    2. Redazione e firma degli atti processuali

    L'atto processuale principale (ricorso, memoria, istanza) deve essere convertito in formato PDF testuale direttamente dal programma di videoscrittura, senza passare per la scansione ottica. Il file deve essere firmato digitalmente esclusivamente in formato PAdES, che mantiene l'estensione .pdf. A differenza del processo civile telematico, il PAT non ammette il formato CAdES (.p7m) per gli atti principali. I documenti probatori allegati possono essere copie informatiche di documenti analogici, ma devono essere accompagnati dall'attestazione di conformità, anch'essa firmata digitalmente secondo le specifiche tecniche vigenti.

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    3. Compilazione del Modulo Deposito Atto

    Accedere al sito della Giustizia Amministrativa e scaricare l'ultima versione disponibile del Modulo Deposito Atto. Il modulo va compilato offline inserendo i dati del ricorso, le parti, i difensori e l'elenco degli allegati. È fondamentale utilizzare l'indice degli allegati integrato nel modulo per caricare i file precedentemente preparati e firmati. Prestare attenzione al limite massimo di dimensione del file finale generato dal modulo: se il limite viene superato, il sistema non consentirà il salvataggio. In tal caso, sarà necessario frazionare il deposito utilizzando moduli successivi.

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    4. Firma del modulo e trasmissione

    Una volta completato l'inserimento di tutti i dati e degli allegati, il Modulo Deposito Atto deve essere salvato e firmato digitalmente in formato PAdES dal difensore. L'invio può avvenire tramite PEC all'indirizzo della sezione giurisdizionale competente, allegando il modulo firmato, oppure tramite upload diretto (caricamento web) dall'area riservata del Portale dell'Avvocato. L'upload diretto è spesso preferibile per evitare i limiti di capienza dei server di posta elettronica e per avere un riscontro immediato della presa in carico da parte del sistema informativo.

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    5. Gestione degli errori di sistema

    Durante l'invio o l'elaborazione, il sistema SIGA (Sistema Informativo della Giustizia Amministrativa) effettua controlli automatici. Gli errori bloccanti più frequenti riguardano l'uso di formati di firma non consentiti (come il CAdES per l'atto principale), la presenza di virus nei file allegati o l'utilizzo di un modulo obsoleto. Se si riceve un avviso di anomalia bloccante, il deposito non si considera perfezionato. Occorre individuare l'errore descritto nella notifica di scarto, correggere il file o aggiornare il modulo, e procedere tempestivamente a un nuovo invio.

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    6. Verifica dell'esito e perfezionamento

    Il deposito telematico si perfeziona in momenti diversi a seconda della modalità scelta. In caso di invio via PEC, il momento rilevante per il rispetto dei termini è la generazione della Ricevuta di Accettazione (RdA). Tuttavia, il buon fine della procedura è confermato solo dalla ricezione del messaggio di protocollo generato dalla segreteria. È onere del difensore accedere al fascicolo informatico tramite il Portale dell'Avvocato per verificare l'effettiva visibilità degli atti depositati e l'assenza di annotazioni di irregolarità da parte della segreteria.

Base giuridica: D.P.C.M. 16 febbraio 2016, n. 40 (Regolamento recante le regole tecnico-operative per l'attuazione del processo amministrativo telematico)Allegato A al D.P.C.M. 40/2016 (Specifiche tecniche)Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Codice del processo amministrativo), art. 136Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (Codice dell'Amministrazione Digitale)

Errori da evitare

  • Firmare l'atto principale in formato CAdES (.p7m) anziché nel formato richiesto PAdES.
  • Scansionare l'atto principale stampato su carta invece di convertirlo in PDF nativo dal programma di videoscrittura.
  • Utilizzare una versione obsoleta del Modulo Deposito Atto scaricata in precedenza.
  • Superare i limiti dimensionali previsti per il singolo invio senza procedere al frazionamento del deposito.
  • Omettere l'attestazione di conformità per le copie informatiche di documenti analogici allegati.

Domande frequenti

Cosa fare se il sistema PAT è temporaneamente inattivo l'ultimo giorno utile?

In caso di malfunzionamento certificato del sistema informativo della Giustizia Amministrativa, il deposito può avvenire in formato cartaceo previa autorizzazione del Presidente, oppure si può richiedere la rimessione in termini se il blocco non era stato preventivamente comunicato sul portale istituzionale.

È possibile depositare file audio o video nel PAT?

Le specifiche tecniche attuali del PAT limitano i formati ammessi principalmente a documenti testuali e immagini. Per il deposito di file multimediali non supportati dal sistema telematico, è necessario richiedere l'autorizzazione al giudice per il deposito su supporto fisico (es. chiavetta USB o CD/DVD) presso la segreteria.

Come si fraziona un deposito troppo grande?

Se gli allegati superano il limite dimensionale del modulo, occorre inviare l'atto principale con i primi allegati tramite un primo Modulo Deposito Atto. Successivamente, si compila un nuovo modulo selezionando l'opzione 'Documenti' o 'Produzione documentale', indicando il numero di ruolo (se già noto) o i riferimenti del primo invio, per trasmettere i restanti file.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

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  • —Interrogando i documenti del fascicolo, individua date, parti e dati necessari per completarlo
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