Guida pratica

Come redigere la lettera di recesso ex art. 2118 c.c. con l'AI

3 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Il recesso dal contratto a tempo indeterminato, disciplinato dall'art. 2118 c.c., rappresenta l'atto unilaterale recettizio con cui una parte estingue il rapporto di lavoro. La corretta redazione richiede precisione nell'indicazione del preavviso per evitare l'obbligo di versare l'indennità sostitutiva.

In sintesi

L'articolo 2118 c.c. stabilisce che ciascuna parte può recedere dal contratto a tempo indeterminato dando il preavviso nei termini stabiliti dai contratti collettivi o dagli usi. La comunicazione deve essere scritta e deve indicare chiaramente la data di decorrenza e l'ultimo giorno di servizio. Sebbene per le dimissioni del lavoratore sia oggi obbligatoria la procedura telematica, la lettera di recesso rimane lo strumento essenziale per formalizzare le intese tra le parti e calcolare le spettanze economiche residue. edit.legal supporta i professionisti nella verifica della coerenza del testo rispetto alla normativa vigente.

I passaggi

  1. 1.

    Verifica del diritto di recesso e dei termini di preavviso

    Prima di procedere, occorre consultare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato. L'art. 2118 c.c. rinvia infatti alla contrattazione collettiva o agli usi per la determinazione del periodo di preavviso. Bisogna calcolare i giorni di calendario o lavorativi necessari in base all'anzianità di servizio e alla qualifica del lavoratore. edit.legal aiuta a identificare rapidamente la clausola pertinente nel contratto di riferimento, riducendo il rischio di errori nel calcolo dei termini che potrebbero comportare il pagamento dell'indennità sostitutiva del preavviso.

  2. 2.

    Identificazione formale delle parti e del rapporto

    L'atto deve contenere i dati anagrafici completi del recedente e del destinatario. È essenziale specificare il tipo di contratto oggetto di risoluzione e la data di assunzione originaria. Trattandosi di un atto unilaterale recettizio ai sensi dell'art. 1334 c.c., la sua efficacia dipende dalla conoscenza che ne ha il destinatario. edit.legal automatizza l'inserimento dei dati societari e del dipendente, assicurando che la struttura dell'intestazione sia conforme agli standard professionali per la notifica formale.

  3. 3.

    Determinazione della data di cessazione

    Il contenuto essenziale è la manifestazione di volontà di recedere e l'indicazione precisa dell'ultimo giorno di vigenza del rapporto. Bisogna prestare attenzione alla decorrenza: molti CCNL stabiliscono che il preavviso inizi dal primo o dal sedicesimo giorno del mese. edit.legal può suggerire la formulazione corretta per indicare che il recesso avviene nel rispetto dei termini contrattuali, evitando ambiguità sulla data in cui il rapporto di lavoro si intenderà definitivamente concluso ai fini previdenziali e fiscali.

  4. 4.

    Gestione dell'indennità sostitutiva e delle ferie

    Qualora si intenda rinunciare al preavviso o se il recesso ha effetto immediato, occorre menzionare l'indennità sostitutiva ex art. 2118, comma 2, c.c. È inoltre utile specificare la sorte delle ferie residue e dei permessi non goduti, ricordando che la fruizione delle ferie sospende il decorso del preavviso salvo diverso accordo. edit.legal permette di inserire clausole specifiche per la risoluzione consensuale del periodo di preavviso o per la monetizzazione dei ratei maturati e non goduti in modo chiaro e inattaccabile.

  5. 5.

    Scelta del mezzo di trasmissione e prova

    Per garantire la certezza della data e della ricezione, la lettera deve essere inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento o tramite Posta Elettronica Certificata (PEC). Ai sensi dell'art. 1335 c.c., la comunicazione si reputa conosciuta nel momento in cui giunge all'indirizzo del destinatario. edit.legal genera un promemoria sulle modalità di invio e conserva le bozze digitali, facilitando il tracciamento legale necessario in caso di futura contestazione giudiziale sulla tempestività del recesso.

Base giuridica: Art. 2118 c.c.Art. 2119 c.c.Art. 1334 c.c.Art. 1335 c.c.D.Lgs. 151/2015

Errori da evitare

  • Calcolo errato dei termini basato su giorni solari invece che lavorativi (o viceversa) secondo il CCNL.
  • Mancata considerazione della sospensione del preavviso in caso di malattia o ferie sopravvenute.
  • Indicazione di una data di fine rapporto che non tiene conto delle scadenze fisse (1° o 16° del mese) previste da molti contratti.
  • Omissione della clausola relativa all'indennità sostitutiva in caso di recesso con effetto immediato.
  • Utilizzo di mezzi di invio non tracciabili o privi di valore legale come la posta prioritaria semplice.

Domande frequenti

Cosa succede se il preavviso non viene rispettato?

La parte che recede senza dare il preavviso è tenuta a corrispondere all'altra un'indennità equivalente all'importo della retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso, ai sensi dell'art. 2118 c.c.

Le ferie possono coincidere con il preavviso?

No, per legge le ferie non possono essere fruite durante il preavviso. Se il lavoratore va in ferie, il decorso del preavviso si sospende e riprende al suo rientro, a meno che le parti non concordino diversamente per iscritto.

Il recesso ex art. 2118 c.c. richiede una motivazione?

Nel recesso 'ad nutum' (ordinario), non è necessaria una motivazione specifica, purché venga dato il preavviso. Tuttavia, per il licenziamento datoriale valgono i limiti previsti dalle leggi speciali sulla giusta causa o giustificato motivo.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Cosa automatizza edit.legal

  • —Analisi automatica del CCNL per l'individuazione esatta dei giorni di preavviso richiesti.
  • —Generazione di clausole personalizzate per la rinuncia al preavviso o la risoluzione anticipata.
  • —Verifica della conformità del testo ai requisiti di forma prescritti per gli atti recettizi.
  • —Suggerimento di termini per la gestione delle ferie residue durante il periodo di preavviso.

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