Guida pratica
Come redigere la richiesta di riesame del decreto di sequestro ex art. 355 c.p.p. con l'AI
2 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa
La richiesta di riesame avverso il decreto di sequestro rappresenta lo strumento principale per contestare la legittimità di un vincolo reale apposto dalla polizia giudiziaria e convalidato dal Pubblico Ministero. Questa guida analizza come strutturare l'impugnazione prevista dall'art. 355 c.p.p. per ottenere la restituzione dei beni.
In sintesi
La richiesta di riesame ex art. 355 c.p.p. è il rimedio esperibile contro il decreto di convalida del sequestro probatorio emesso dal Pubblico Ministero. L'istanza deve essere presentata entro dieci giorni dalla data di notificazione o conoscenza del decreto di convalida. La competenza spetta al Tribunale del riesame del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento. L'atto deve contestare la sussistenza del nesso di pertinenzialità tra il bene e il reato, mirando alla revoca del vincolo e alla restituzione delle cose sequestrate.
I passaggi
- 1.
Verifica dei presupposti e della legittimazione
Il primo passo consiste nell'accertare la natura del sequestro: l'art. 355 c.p.p. riguarda i sequestri eseguiti di iniziativa dalla polizia giudiziaria (PG) e successivamente convalidati dal PM. Possono proporre riesame l'imputato (o indagato), la persona alla quale le cose sono state sequestrate e quella che avrebbe diritto alla loro restituzione. È fondamentale verificare che il Pubblico Ministero abbia emesso il decreto di convalida entro 48 ore dalla ricezione del verbale di sequestro, pena l'inefficacia della misura. Se la convalida manca, il bene deve essere restituito immediatamente.
- 2.
Articolazione dei motivi di doglianza
Nel redigere l'atto con edit.legal, è necessario concentrarsi sulla carenza del nesso di pertinenzialità (pertinenzialità). Il sequestro probatorio è legittimo solo se finalizzato all'accertamento dei fatti. Bisogna contestare l'astratta configurabilità del reato e l'assenza di una motivazione specifica sulla necessità di mantenere il vincolo sulle cose per finalità di prova.
- 3.
Deposito presso il Tribunale competente
L'istanza deve essere depositata presso la cancelleria del Tribunale del riesame del capoluogo della provincia dove ha sede l'ufficio del PM che ha emesso il decreto. Il termine è di dieci giorni, che decorrono dalla notifica del provvedimento o dal momento dell'esecuzione del sequestro, se successivo.
Base giuridica: Art. 355 c.p.p.Art. 324 c.p.p.Art. 253 c.p.p.
Errori da evitare
- Indicare erroneamente come competente il Tribunale del capoluogo del distretto.
- Depositare l'istanza oltre il termine perentorio di dieci giorni.
- Non allegare la prova della legittimazione alla restituzione se il richiedente non è l'indagato.
Domande frequenti
Qual è il tribunale territorialmente competente per il riesame?
Secondo l'art. 324 comma 5 c.p.p., richiamato dall'art. 355 c.p.p., la competenza spetta al tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l'ufficio che ha emesso il provvedimento.
Cosa succede se il PM non convalida il sequestro entro 48 ore?
Il sequestro perde efficacia e la polizia giudiziaria deve restituire immediatamente le cose sequestrate alla persona che ne ha diritto.

Cosa automatizza edit.legal
- —Utilizza edit.legal per analizzare il decreto di convalida e identificare vizi di motivazione.
- —Verifica con l'AI il rispetto delle scadenze procedurali delle 48 ore per la convalida.
- —Genera una bozza dei motivi basata sulla mancanza del nesso di pertinenzialità.
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Prova edit.legal gratisQuesta guida ha finalità puramente informative e non sostituisce la consulenza di un avvocato sul caso concreto.