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Checklist: verifiche da effettuare prima dell'invio dell'impugnazione stragiudiziale del licenziamento

2 min di lettura · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Questa checklist deve essere consultata prima di procedere alla spedizione o alla consegna dell'atto di impugnazione stragiudiziale del licenziamento. Consente di verificare la validità e l'efficacia dell'atto, scongiurando il rischio di decadenza dall'azione di contestazione.

In sintesi

L'impugnazione stragiudiziale del licenziamento impone il rispetto del termine decadenziale di 60 giorni dalla ricezione del recesso, ai sensi dell'art. 6 della L. 604/1966. L'atto deve manifestare la volontà inequivoca di contestare il provvedimento ed essere trasmesso mediante strumenti con prova di consegna, quali PEC o raccomandata a.r. La validità dell'atto presuppone l'esatta individuazione del destinatario, l'indicazione dei riferimenti normativi (art. 32 della L. 183/2010) e la sottoscrizione del lavoratore o del suo procuratore. Entro i successivi 180 giorni dall'invio occorre procedere al deposito del ricorso giudiziale o alla richiesta del tentativo di conciliazione o arbitrato.

  1. 1.

    Verifica del termine decadenziale di 60 giorni

    Accertare che la data di invio rientri nel termine di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di recesso, ai sensi dell'art. 6, L. 604/1966. L'inosservanza di tale termine determina la decadenza insanabile dalla facoltà di impugnazione.

    Guida pratica correlata: Come redigere un'impugnazione stragiudiziale del licenziamento con l'AI
  2. 2.

    Scelta di una modalità di invio tracciabile

    Utilizzare esclusivamente la posta elettronica certificata (PEC) o la raccomandata con avviso di ricevimento. La posta ordinaria non garantisce la prova legale della data di ricezione da parte del datore di lavoro.

  3. 3.

    Manifestazione inequivoca della volontà di impugnare

    Verificare che il testo esprima in modo inequivocabile l'intenzione di contestare il recesso datoriale. Una mera richiesta di chiarimenti o giustificazioni non interrompe il termine di decadenza.

  4. 4.

    Verifica dei dati del destinatario

    Controllare che la ragione o denominazione sociale del datore di lavoro e la relativa sede siano corrette e aggiornate. Inesattezze nell'individuazione del destinatario possono inficiare la validità della comunicazione.

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    5.

    Inserimento dei riferimenti normativi pertinenti

    Accertare la presenza dei richiami all'art. 6, L. 604/1966 e all'art. 32, L. 183/2010. Tali disposizioni costituiscono la cornice normativa del regime decadenziale dell'impugnazione.

  6. 6.

    Verifica della struttura e del contenuto formale

    Verificare che l'atto contenga gli elementi essenziali: indicazione del mittente e del destinatario, premesse in fatto, formale dichiarazione di impugnazione, riserva di azioni e formulazione delle richieste, data, luogo e sottoscrizione.

  7. 7.

    Verifica della sottoscrizione

    Accertare che la lettera sia sottoscritta di pugno dal lavoratore o dal suo procuratore munito di idonea procura speciale. L'assenza di una sottoscrizione valida rende l'atto inefficace.

  8. 8.

    Annotazione del termine di 180 giorni per la fase giudiziale

    Programmare il deposito del ricorso giudiziale o la richiesta del tentativo di conciliazione o arbitrato entro 180 giorni dall'invio dell'impugnazione stragiudiziale. L'inosservanza del secondo termine rende l'impugnazione inefficace.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Domande frequenti

Cosa succede se sbaglio la data di ricezione del licenziamento?

Se l'errore porta a trasmettere l'atto oltre il 60° giorno dalla ricezione effettiva della comunicazione di recesso, si incorre nella decadenza insanabile dal diritto di impugnare il licenziamento ai sensi dell'art. 6 della L. 604/1966.

È sufficiente l'impugnazione stragiudiziale per annullare il licenziamento?

No. L'impugnazione stragiudiziale impedisce soltanto la prima decadenza. Per evitare l'inefficacia dell'impugnazione, entro i successivi 180 giorni occorre depositare il ricorso in Tribunale oppure proporre istanza per il tentativo di conciliazione o arbitrato.

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