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Checklist: cosa controllare prima di depositare un ricorso avverso il silenzio

2 min di lettura · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

Utilizza questa checklist nella fase finale, subito prima di sottoscrivere o depositare l'atto dinanzi al T.A.R., per verificare il rispetto dei presupposti di cui agli articoli 31 e 117 c.p.a. Tali verifiche consentono di prevenire eccezioni pregiudiziali o decadenze, quali la tardività dell'azione o l'inammissibilità per difetto di notifica.

In sintesi

Il ricorso avverso il silenzio-inadempimento richiede il rispetto dei presupposti processuali di cui agli articoli 31 e 117 c.p.a. L'azione è soggetta al termine di decadenza di un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo. La notifica deve perfezionarsi nei confronti di almeno un controinteressato, a pena di inammissibilità. La Pubblica Amministrazione deve essere gravata dall'obbligo giuridico di provvedere ex art. 2 della L. 241/1990. Il rito è inapplicabile in presenza di provvedimenti espressi, di silenzio-assenso ovvero di silenzio-rigetto. Il T.A.R. non può sostituirsi all'amministrazione nell'esercizio di poteri discrezionali non ancora esplicati.

  1. 1.

    Qualifica del silenzio

    Verifica che l'inerzia configuratasi costituisca un silenzio-inadempimento e non un silenzio-rigetto ovvero un silenzio-assenso. In presenza di un atto tacito di accoglimento o di diniego, il ricorso ex art. 117 c.p.a. è inammissibile.

    Guida pratica correlata: Come redigere un ricorso avverso il silenzio con l'AI
  2. 2.

    Verifica del termine di un anno

    Accerta che non sia decorso più di un anno dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento amministrativo. Il superamento di tale termine determina la decadenza dall'azione ai sensi dell'art. 31 c.p.a.

  3. 3.

    Notifica ad almeno un controinteressato

    Accerta di aver notificato il ricorso ad almeno uno dei soggetti controinteressati. L'omissione di tale adempimento rende il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 117, comma 1, c.p.a.

  4. 4.

    Persistenza dell'obbligo di provvedere

    Verifica che la Pubblica Amministrazione sia ancora gravata dall'obbligo giuridico di provvedere ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990. In assenza di un dovere espresso di provvedere, il giudice non potrà dichiarare l'illegittimità dell'inerzia.

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    5.

    Limiti alla fondatezza della pretesa

    Verifica di non aver chiesto al giudice di pronunciarsi sulla fondatezza della pretesa in presenza di discrezionalità amministrativa non ancora esercitata. Tale domanda sarebbe inammissibile, non potendo il giudice sostituirsi alla P.A.

  6. 6.

    Indicazione del T.A.R. competente

    Verifica la corretta individuazione del T.A.R. adito e la precisione dei dati identificativi delle parti e del difensore. Eventuali errori potrebbero inficiare la regolarità del deposito o la corretta instaurazione del contraddittorio.

  7. 7.

    Persistenza dell'interesse ad agire

    Verifica che l'amministrazione non abbia adottato un provvedimento tardivo prima del deposito del ricorso. Qualora l'atto espresso sia stato emanato, viene meno l'interesse all'azione avverso il silenzio.

  8. 8.

    Firma e allegati

    Verifica la presenza della firma digitale del difensore e l'effettivo inserimento di tutti gli allegati richiamati nell'atto. Il difetto della sottoscrizione o della prova di notifica nega l'efficacia processuale al ricorso.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Domande frequenti

Cosa accade se il ricorso viene depositato oltre l'anno previsto dall'art. 31 c.p.a.?

Il ricorso sarà dichiarato irricevibile per decadenza dal termine per agire.

Si può usare il rito del silenzio se la P.A. ha già negato l'istanza espressamente?

No. In presenza di un provvedimento espresso occorre impugnare l'atto nei termini ordinari di decadenza, rendendo inapplicabile il rito speciale di cui all'art. 117 c.p.a.

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