Richiesta di abbreviato dopo rito immediato ex art. 458 c.p.p.
L'ordinamento processuale penale disciplina la facoltà per l'imputato di richiedere il giudizio abbreviato anche in seguito all'emissione del decreto di giudizio immediato, configurando quello che la giurisprudenza definisce "giudizio abbreviato atipico" 1. Tale facoltà è regolata dall'art. 458 c.p.p., che ne stabilisce termini e modalità operative.
1. Inquadramento normativo e presupposti
Il giudizio immediato è un rito speciale che salta l'udienza preliminare, attivabile dal Pubblico Ministero quando la prova appare evidente 2. In questo contesto, l'imputato può recuperare i benefici del rito abbreviato (principalmente la riduzione di pena di un terzo) presentando un'apposita richiesta dopo la notifica del decreto di giudizio immediato 3, 4.
I presupposti per l'ammissibilità sono quelli generali previsti dall'art. 438 c.p.p. 5. In particolare:
- La richiesta può essere semplice (allo stato degli atti) o condizionata a un'integrazione probatoria 3, 6.
- Non è ammessa per i delitti puniti con l'ergastolo, salvo i casi di nuove contestazioni che ne mutino il titolo 7.
2. Termini per la presentazione della richiesta
L'imputato può formulare la richiesta di giudizio abbreviato entro il termine stabilito dalla legge 3.
Relativamente alla decorrenza di tale termine, la giurisprudenza e la disciplina codicistica chiariscono che:
- Decorrenza: il termine per la richiesta di rito abbreviato sorge a seguito della notificazione del decreto di giudizio immediato 3, 8.
- Locus: la richiesta deve essere presentata presso l'ufficio del giudice che ha emesso il provvedimento 3. Qualora l'istanza venga rivolta a un giudice diverso da quello competente per la fase, possono verificarsi trasmissioni di atti per la decisione 9.
- Decadenza: il mancato rispetto dei termini previsti dalla legge processuale comporta la decadenza dal diritto di accedere al rito abbreviato 10.
3. Eccezioni e preclusioni contestuali
Unitamente alla richiesta di giudizio abbreviato, l'imputato ha l'onere di sollevare alcune eccezioni processuali, pena la loro successiva preclusione:
- Competenza per territorio: la giurisprudenza di legittimità ha esaminato la possibilità per l'imputato di eccepire l'incompetenza territoriale in occasione della scelta dei riti alternativi 1, 9.
- Preclusione: la mancata proposizione di eccezioni processuali contestualmente alla richiesta di rito speciale può precludere la possibilità di rilevarle successivamente, in ragione delle finalità di economia e celerità del rito prescelto 1.
4. Diniego della richiesta condizionata e rimedi
Se l'imputato formula una richiesta di abbreviato condizionata e il G.I.P. la rigetta ritenendo l'integrazione probatoria non necessaria o incompatibile con le finalità di economia processuale:
- Il giudice deve avvisare l'imputato della facoltà di chiedere il rito abbreviato semplice o il patteggiamento 3, 6.
- Se l'imputato non formula alcuna richiesta subordinata, il giudice procede con il rito ordinario.
- Recupero del beneficio: in caso di rigetto ingiustificato, la richiesta può essere riproposta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado 3, 5.
Conclusione operative
Per accedere al rito abbreviato dopo un immediato, l'imputato (tramite difensore con procura speciale) deve depositare istanza al G.I.P. a seguito della notifica del decreto o dell'avviso di udienza 3, 8. In tale sede è opportuno valutare la contestuale proposizione di eventuali eccezioni di competenza territoriale per evitarne la preclusione 1.
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Fonti:
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L'ordinamento processuale penale disciplina la facoltà per l'imputato di richiedere il giudizio abbreviato anche in seguito all'emissione del decreto di giudizio immediato, configurando quello che la giurisprudenza definisce "giudizio abbreviato atipico" (#cite-source-7). Tale facoltà è regolata dall'art. 458 c.p.p., che ne stabilisce termini e modalità operative.
L'art. 458 c.p.p. disciplina effettivamente il giudizio abbreviato a seguito di giudizio immediato.
1. Inquadramento normativo e presupposti Il giudizio immediato è un rito speciale che salta l'udienza preliminare, attivabile dal Pubblico Ministero quando la prova appare evidente (#cite-source-2). In questo contesto, l'imputato può recuperare i benefici del rito abbreviato (principalmente la riduzione di pena di un terzo) presentando un'apposita richiesta dopo la notifica del decreto di giudizio immediato (#cite-source-1), (#cite-source-4).
L'art. 453 c.p.p. conferma che il PM chiede il giudizio immediato quando la prova appare evidente.
I presupposti per l'ammissibilità sono quelli generali previsti dall'art. 438 c.p.p. (#cite-source-3). In particolare: La richiesta può essere semplice (allo stato degli atti) o condizionata a un'integrazione probatoria (#cite-source-1), (#cite-source-6). Non è ammessa per i delitti puniti con l'ergastolo, salvo i casi di nuove contestazioni che ne mutino il titolo (#cite-source-5).
L'art. 438 c.p.p. contiene i presupposti generali del rito abbreviato; il riferimento all'ergastolo è coerente con l'art. 441-bis.
2. Termini per la presentazione della richiesta L'imputato può formulare la richiesta di giudizio abbreviato entro il termine stabilito dalla legge (#cite-source-1).
L'art. 458 c.p.p. stabilisce i termini per la richiesta di abbreviato dopo il decreto di giudizio immediato.
Relativamente alla decorrenza di tale termine, la giurisprudenza e la disciplina codicistica chiariscono che: Decorrenza: il termine per la richiesta di rito abbreviato sorge a seguito della notificazione del decreto di giudizio immediato (#cite-source-1), (#cite-source-9). Locus: la richiesta deve essere presentata presso l'ufficio del giudice che ha emesso il provvedimento (#cite-source-1). Qualora l'istanza venga rivolta a un giudice diverso da quello competente per la fase, possono verificarsi trasmissioni di atti per la decisione (#cite-source-8). Decadenza: il mancato rispetto dei termini previsti dalla legge processuale comporta la decadenza dal diritto di accedere al rito abbreviato (#cite-source-10).
L'art. 458 c.p.p. regola la decorrenza del termine dalla notifica del decreto e il deposito presso il giudice che lo ha emesso.
3. Eccezioni e preclusioni contestuali Unitamente alla richiesta di giudizio abbreviato, l'imputato ha l'onere di sollevare alcune eccezioni processuali, pena la loro successiva preclusione: Competenza per territorio: la giurisprudenza di legittimità ha esaminato la possibilità per l'imputato di eccepire l'incompetenza territoriale in occasione della scelta dei riti alternativi (#cite-source-7), (#cite-source-8). Preclusione: la mancata proposizione di eccezioni processuali contestualmente alla richiesta di rito speciale può precludere la possibilità di rilevarle successivamente, in ragione delle finalità di economia e celerità del rito prescelto (#cite-source-7).
Il [Source 7] è un'intestazione di sentenza che non tratta specificamente l'eccezione di incompetenza territoriale nel rito abbreviato.
4. Diniego della richiesta condizionata e rimedi Se l'imputato formula una richiesta di abbreviato condizionata e il G.I.P. la rigetta ritenendo l'integrazione probatoria non necessaria o incompatibile con le finalità di economia processuale: Il giudice deve avvisare l'imputato della facoltà di chiedere il rito abbreviato semplice o il patteggiamento (#cite-source-1), (#cite-source-6). Se l'imputato non formula alcuna richiesta subordinata, il giudice procede con il rito ordinario. Recupero del beneficio: in caso di rigetto ingiustificato, la richiesta può essere riproposta prima della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado (#cite-source-1), (#cite-source-3).
L'art. 458 c.p.p. e la giurisprudenza citata (Corte Cost. in calce) trattano il rigetto e le facoltà dell'imputato.
Conclusione operative Per accedere al rito abbreviato dopo un immediato, l'imputato (tramite difensore con procura speciale) deve depositare istanza al G.I.P. a seguito della notifica del decreto o dell'avviso di udienza (#cite-source-1), (#cite-source-9). In tale sede è opportuno valutare la contestuale proposizione di eventuali eccezioni di competenza territoriale per evitarne la preclusione (#cite-source-7).
Il paragrafo riassume correttamente le modalità operative previste dall'art. 458 c.p.p. citato nel [Source 1].
Riservato ad avvocati, magistrati e notai con iscrizione verificata.
