Guida pratica

Come redigere la domanda riconvenzionale ex art. 36 c.p.c. con l'AI

3 min di lettura · Aggiornato a settembre 2026 · Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa

La domanda riconvenzionale rappresenta lo strumento processuale con cui il convenuto esercita un'azione autonoma contro l'attore nello stesso giudizio. Questa guida analizza come strutturare l'atto rispettando i rigorosi presupposti di connessione e i termini di decadenza previsti dal codice di rito.

In sintesi

La domanda riconvenzionale ex art. 36 c.p.c. consente al convenuto di chiedere un provvedimento favorevole che vada oltre il semplice rigetto della domanda avversaria. Per essere ammissibile, deve dipendere dal titolo dedotto in giudizio dall'attore o da quello che già appartiene alla causa come mezzo di eccezione. L'atto deve essere inserito, a pena di decadenza, nella comparsa di costituzione e risposta depositata almeno settanta giorni prima dell'udienza di comparizione, garantendo l'attuazione del principio di economia processuale.

I passaggi

  1. 1.

    Verifica della connessione oggettiva

    Il primo passo consiste nell'accertare che la domanda riconvenzionale dipenda dal titolo dedotto in giudizio dall'attore o da quello che già appartiene alla causa come mezzo di eccezione. Ai sensi dell'art. 36 c.p.c., la connessione deve essere qualificata: non basta una generica comunanza di parti, ma serve un legame logico-giuridico tra le pretese. edit.legal aiuta a mappare i fatti costitutivi per isolare correttamente il titolo comune ed evitare eccezioni di inammissibilità per carenza di collegamento.

  2. 2.

    Rispetto dei termini di decadenza

    La domanda riconvenzionale deve essere proposta, a pena di decadenza, nella comparsa di costituzione e risposta. A seguito della riforma Cartabia, il termine per la costituzione tempestiva è fissato a settanta giorni prima dell'udienza di comparizione indicata nell'atto di citazione. Il mancato rispetto di tale termine preclude definitivamente la possibilità di agire in via riconvenzionale in quel processo, obbligando la parte a iniziare un giudizio separato con conseguente aumento di costi e tempi.

  3. 3.

    Formulazione del petitum e della causa petendi

    L'atto deve contenere l'esposizione chiara dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della pretesa riconvenzionale. È fondamentale distinguere le mere difese e le eccezioni dalla vera e propria domanda riconvenzionale, che mira a ottenere un provvedimento autonomo contro l'attore. edit.legal facilita la strutturazione logica di queste sezioni, assicurando che le conclusioni includano espressamente la richiesta di condanna o l'accertamento richiesto in via riconvenzionale.

  4. 4.

    Determinazione del valore e contributo unificato

    La proposizione di una domanda riconvenzionale può comportare l'obbligo di versare un contributo unificato integrativo. Il difensore deve determinare il valore della domanda riconvenzionale e dichiararlo nelle conclusioni dell'atto. Se la riconvenzionale amplia il valore della causa o introduce un titolo autonomo, il pagamento è dovuto in base agli scaglioni previsti dalla normativa vigente. Sebbene l'omesso pagamento non incida sull'ammissibilità della domanda, esso espone il professionista e la parte a procedure di recupero e sanzioni pecuniarie.

  5. 5.

    Deposito telematico e istanza di differimento

    Il deposito della comparsa contenente la riconvenzionale avviene esclusivamente in modalità telematica tramite il PCT. Qualora il convenuto intenda chiamare in causa un terzo in relazione alla domanda riconvenzionale, deve contestualmente richiedere al giudice il differimento della prima udienza ai sensi dell'art. 167, comma 3, c.p.c. edit.legal permette di generare automaticamente le istanze di differimento correlate, verificando la correttezza della sequenza procedurale necessaria per la corretta instaurazione del contraddittorio verso terzi.

Base giuridica: Art. 36 c.p.c.Art. 167 c.p.c.Art. 38 c.p.c.Art. 2697 c.c.

Errori da evitare

  • Deposito della comparsa oltre il termine di 70 giorni prima dell'udienza, con conseguente decadenza.
  • Mancata esposizione dei fatti autonomi che sostengono la riconvenzionale, rendendo la domanda nulla per indeterminatezza.
  • Proposizione di domande prive di connessione oggettiva con il titolo principale o con l'eccezione.
  • Omessa dichiarazione del valore della domanda riconvenzionale ai fini del contributo unificato.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra eccezione riconvenzionale e domanda riconvenzionale?

L'eccezione riconvenzionale mira solo a paralizzare la domanda dell'attore senza chiedere un provvedimento autonomo. La domanda riconvenzionale, invece, estende l'oggetto del giudizio chiedendo una condanna o un accertamento a favore del convenuto.

Cosa accade se il giudice è incompetente per la domanda riconvenzionale?

Se la domanda riconvenzionale eccede la competenza per valore o materia del giudice adito, questi rimette l'intera causa al giudice superiore, a meno che la domanda principale non sia fondata su titolo non controverso, nel qual caso può decidere quest'ultima e rimettere solo la riconvenzionale.

È possibile proporre una riconvenzionale contro un altro convenuto?

Sì, tale fattispecie è definita domanda trasversale. Deve essere proposta nel rispetto dei medesimi termini di decadenza e presupposti di connessione. La reconventio reconventionis identifica invece la domanda riconvenzionale proposta dall'attore in risposta alla riconvenzionale del convenuto.

Avv. Federico Papa
Supervisione editoriale: Avv. Federico Papa·ICAMContenuto redatto con il supporto dell'AI e sottoposto a verifica redazionale sulle fonti. Nonostante i controlli, possono residuare imprecisioni: segnalazioni e richieste di rettifica sono benvenute. Segnala una rettifica

Cosa automatizza edit.legal

  • —Analisi della connessione logica tra le allegazioni dell'attore e i fatti posti a fondamento della riconvenzionale.
  • —Controllo automatizzato dei termini di decadenza calcolati sulla data dell'udienza indicata in citazione.
  • —Suggerimento di clausole specifiche per la quantificazione del valore della causa e del contributo unificato integrativo.

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