Violenza sessuale e inganno sull'identità: limiti del consenso ex art. 609-bis c.p.

Approfondimento editoriale
In un caso di presunta violenza sessuale (art. 609-bis c.p.) indotta tramite inganno sull'identità o sulle qualità personali (es. falso professionista), esiste un contrasto giurisprudenziale sul limite tra consenso viziato e truffa. Come posso sostenere l'insussistenza della costrizione o induzione, dimostrando che l'errore della persona offesa non ricade sugli elementi essenziali dell'atto sessuale in sé?
edit.legal
17 fonti consultate
✓Ricerca articolo "art. 609"
✓Ricerca nella knowledge base "In un caso di presunta violenza sessuale (art. 609"...

Fonti:

Avv. Federico Papa
Avv. Federico Papa·ICAM·
Come produciamo i contenuti·Approfondimento editoriale, non derivato da conversazioni utenti
Tutti gli approfondimenti su Diritto penale →
Le informazioni riportate sono tratte da fonti normative e giurisprudenziali pubbliche, rielaborate con il supporto di tecnologie di intelligenza artificiale. Verificare sempre l'attualità dei riferimenti prima dell'utilizzo in atti.