Calcolo del danno terminale con le tabelle di Milano
Le tabelle di Milano liquidano il danno terminale, la sofferenza della vittima rimasta lucida tra la lesione e la morte, in due parti: un importo equitativo per i primi tre giorni, entro un massimo, e un importo per ogni giorno successivo, che scende fino al centesimo giorno.
I dati del calcolo
Precompilato con un esempio: cambia i valori.
Casi frequenti
Risultato
- Massimo per i primi 3 giorni
- 35.247,00 €
- Importo dal 4° giorno
- 7993,00 €
| Voce | Calcolo | Importo |
|---|---|---|
| Giorni 1-3 | in via equitativa | 0,00 € – 35.247,00 € |
| Giorni 4-10 | 7 giorni dalla tabella | 7993,00 € |
| Totale | 7993,00 € – 43.240,00 € |
- Le tabelle dei tribunali sono criteri orientativi per la liquidazione equitativa, non norme: il giudice può discostarsene motivando sulle circostanze del caso.
- Secondo le tabelle di Milano il danno terminale presuppone che la vittima sia rimasta lucida e consapevole tra la lesione e la morte: non spetta, ad esempio, se è rimasta in stato di incoscienza.
- Il danno terminale comprende il danno biologico temporaneo degli stessi giorni, che non si aggiunge. I giorni prima che la vittima acquisti consapevolezza della fine e quelli oltre il centesimo si liquidano come danno biologico temporaneo ordinario.
- Per i primi tre giorni le tabelle di Milano non danno un importo fisso: il giudice lo determina in via equitativa fino a 35.247 euro, in un’unica somma non ripartita per giorno e non personalizzabile, anche se la sopravvivenza è durata uno o due giorni. Il risultato mostra l’intervallo da 0 al massimo; indica l’importo nelle altre opzioni.
Strumento indicativo: verifica sempre termini e tassi applicabili al caso concreto.
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Apri nella chatCome si calcola
- 1.
Il danno terminale comprende il danno biologico temporaneo e la sofferenza di chi è consapevole della propria fine, a volte chiamati danno biologico terminale, danno da lucida agonia o danno morale catastrofale. Presuppone che la vittima sia rimasta lucida: non spetta, ad esempio, se è rimasta in stato di incoscienza. Per questo il danno biologico temporaneo dello stesso periodo non si liquida a parte.
- 2.
Per i primi tre giorni, quando la sofferenza è più intensa, il giudice liquida un importo in via equitativa entro il massimo della tabella, senza ulteriore personalizzazione. Dal quarto giorno la tabella assegna a ogni giorno un importo decrescente, che al centesimo giorno è quasi pari a quello del danno biologico temporaneo ordinario.
- 3.
L’importo dei giorni dal quarto in poi si può aumentare fino al 50% se sono allegate e provate circostanze particolari, come una sofferenza di particolare crudezza. Il danno terminale dura al massimo cento giorni: oltre, si liquida solo il danno biologico temporaneo ordinario.
Domande frequenti
Il danno si trasmette agli eredi?
Sì: è un danno che la vittima ha subito in vita e il diritto al risarcimento si trasmette agli eredi, che lo fanno valere insieme al danno subito personalmente per la perdita del congiunto.
Che differenza c’è con il danno catastrofale delle tabelle di Roma?
Le tabelle di Milano usano un’unica nozione, il danno terminale, che comprende anche il danno da lucida agonia o morale catastrofale. Le tabelle di Roma liquidano il danno catastrofale con un importo giornaliero per fasce di giorni, contati da quando la vittima ha acquisito la consapevolezza della probabile morte.
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