Verifica del tasso di usura

Dal 01/10/2026 al 31/12/2026 il tasso soglia dell’usura è 9,65% per i mutui ipotecari a tasso fisso, 19,10% per il credito personale e 21,7875% per la cessione del quinto fino a 15.000 euro (D.M. 28/09/2026, GU n. 227 del 30/09/2026).

Ultimo valore ufficiale: 01/10/2026 · fonti controllate ogni giorno

I dati del calcolo

Precompilato con un esempio: cambia i valori.

La categoria e la classe di importo del decreto in cui rientra il contratto

Dal 1° gennaio 2024. Quando il tasso è stato pattuito o modificato; per fidi e revolving, il trimestre da verificare

Con commissioni e spese, senza imposte e tasse

Risultato

Tasso soglia usura
19,10%
Sotto la soglia di 9,20 punti01/10/2026 – 31/12/2026
Tasso pattuito
9,90%
TEGM
12,08%
Margine
9,20 punti

Credito personale

  1. Tasso medio (TEGM) della categoria12,08%
  2. Aumentato di un quarto15,10%
  3. Più 4 punti percentuali19,10%
  4. Tetto: TEGM più 8 punti20,08%
  • Anche sotto la soglia gli interessi sono usurari se, viste le modalità concrete del fatto e il tasso medio per operazioni simili, risultano sproporzionati e chi li ha promessi è in difficoltà economica o finanziaria (art. 644 c.p., comma 3).
  • I tassi medi del decreto non comprendono gli interessi di mora: il confronto riguarda il tasso corrispettivo.
art. 2 L. 108/1996, comma 4art. 644 c.p., comma 3art. 1 D.L. 394/2000D.M. 28/09/2026, GU n. 227 del 30/09/2026 (PDF)

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Come si calcola

  1. 1.

    Il calcolatore copre i contratti dal 1° gennaio 2024: per le date precedenti servono i decreti di quei trimestri.

  2. 2.

    Ogni trimestre il Ministero dell’economia, sentita la Banca d’Italia, rileva il tasso effettivo globale medio (TEGM) praticato da banche e intermediari finanziari per ciascuna categoria di operazioni, comprensivo di commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, e lo pubblica nella Gazzetta Ufficiale (art. 2 L. 108/1996, comma 1). Le categorie sono fissate ogni anno con decreto (art. 2 L. 108/1996, comma 2).

  3. 3.

    Il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari è il TEGM della categoria aumentato di un quarto, più 4 punti percentuali; la differenza tra il limite e il TEGM non può superare 8 punti (art. 2 L. 108/1996, comma 4). Con un TEGM del 4,52% la soglia è 4,52 × 1,25 + 4 = 9,65%; con un TEGM del 16,50% il calcolo darebbe 24,625%, ma il tetto di 8 punti la ferma al 24,50%. Questa regola vale dal 14 maggio 2011 (D.L. 70/2011); prima la soglia era il TEGM aumentato della metà.

  4. 4.

    Conta la soglia del trimestre in cui gli interessi sono promessi o comunque convenuti, indipendentemente dal momento del pagamento (art. 1 D.L. 394/2000): per verificare un contratto indica la data di stipula e la categoria in cui rientra il finanziamento. Se il tasso è stato modificato dopo la stipula, per il nuovo tasso conta il momento in cui è stato convenuto: indica la data della modifica. Per aperture di credito, scoperti, revolving e gli altri finanziamenti a utilizzo flessibile la Banca d’Italia rileva ogni trimestre il TEG praticato su tutti i rapporti in essere e chiede agli intermediari di verificare ogni trimestre il rispetto della soglia vigente: in questi casi confronta il TEG effettivamente applicato nel trimestre con la soglia di quel trimestre.

  5. 5.

    Con la soglia si confronta il tasso effettivo globale del contratto, che tiene conto delle commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese collegate all’erogazione del credito, escluse imposte e tasse (art. 644 c.p., comma 4). Per credito personale e finalizzato, leasing, mutui, cessione del quinto, carte di credito e altri finanziamenti la rilevazione usa un indicatore analogo al TAEG; per aperture di credito, scoperti, revolving, anticipi e factoring il tasso è calcolato sull’effettivo utilizzo (nota metodologica dei decreti).

Tassi soglia usura dal 01/10/2026 al 31/12/2026

Ultimo valore: 01/10/2026

CSV
OperazioneTasso sogliaTasso medio (TEGM)
Apertura di credito in conto corrente fino a 5.000 €17,50%10,80%
Apertura di credito in conto corrente oltre 5.000 €15,40%9,12%
Scoperto senza affidamento fino a 1.500 €24,08%16,08%
Scoperto senza affidamento oltre 1.500 €24,11%16,11%
Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all’importazione e anticipo fornitori fino a 50.000 €14,375%8,30%
Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all’importazione e anticipo fornitori da 50.000 a 200.000 €12,60%6,88%
Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, finanziamenti all’importazione e anticipo fornitori oltre 200.000 €10,6375%5,31%
Credito personale19,10%12,08%
Credito finalizzato18,125%11,30%
Factoring fino a 50.000 €12,225%6,58%
Factoring oltre 50.000 €10,725%5,38%
Leasing immobiliare a tasso fisso12,15%6,52%
Leasing immobiliare a tasso variabile11,275%5,82%
Leasing aeronavale e su autoveicoli fino a 25.000 €15,8875%9,51%
Leasing aeronavale e su autoveicoli oltre 25.000 €14,50%8,40%
Leasing strumentale fino a 25.000 €16,8375%10,27%
Leasing strumentale oltre 25.000 €13,375%7,50%
Mutuo con garanzia ipotecaria a tasso fisso9,65%4,52%
Mutuo con garanzia ipotecaria a tasso variabile9,425%4,34%
Cessione del quinto dello stipendio e della pensione fino a 15.000 €21,7875%14,23%
Cessione del quinto dello stipendio e della pensione oltre 15.000 €16,35%9,88%
Credito revolving24,50%16,50%
Finanziamenti con utilizzo di carte di credito19,1875%12,15%
Altri finanziamenti22,0125%14,41%

D.M. 28/09/2026, GU n. 227 del 30/09/2026. Soglia: TEGM aumentato di un quarto più 4 punti, al massimo TEGM più 8 punti (art. 2 L. 108/1996, comma 4).

Tabella completa con le fonti: Tassi soglia usura

Domande frequenti

Qual è oggi il tasso soglia dell’usura per i mutui?

Dal 01/10/2026 al 31/12/2026 è 9,65% per i mutui con garanzia ipotecaria a tasso fisso e 9,425% per quelli a tasso variabile (D.M. 28/09/2026, GU n. 227 del 30/09/2026).

Un tasso sotto la soglia può essere usurario?

Sì. Sono usurari anche gli interessi inferiori alla soglia che, viste le modalità concrete del fatto e il tasso medio per operazioni simili, risultano sproporzionati rispetto alla prestazione, quando chi li ha dati o promessi è in difficoltà economica o finanziaria (art. 644 c.p., comma 3).

Gli interessi di mora contano per l’usura?

I tassi medi dei decreti non comprendono gli interessi di mora; ogni decreto riporta, a fini conoscitivi, la maggiorazione media dei tassi di mora pattuiti (1,9 punti per i mutui ipotecari di durata ultraquinquennale, 4,1 per il leasing, 3,1 per gli altri prestiti). Le Sezioni Unite (Cass. S.U. 19597/2020) hanno affermato che la disciplina antiusura si applica anche agli interessi moratori e che, quando i decreti riportano quella maggiorazione media, la soglia si calcola sul TEGM aumentato della maggiorazione, poi aumentato di un quarto e di 4 punti: (TEGM + maggiorazione) × 1,25 + 4. Se la clausola di mora è usuraria non sono dovuti gli interessi di mora pattuiti, ma quelli nella misura dei corrispettivi lecitamente convenuti. Questo strumento confronta il tasso corrispettivo con la soglia ordinaria.

Quale trimestre conta se il contratto dura anni?

Quello in cui il tasso è stato pattuito: sono usurari gli interessi che superano il limite nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del pagamento (art. 1 D.L. 394/2000). Se il tasso è stato modificato in seguito, il nuovo tasso si confronta con la soglia del trimestre in cui è stato convenuto. Per fidi, scoperti, revolving e gli altri finanziamenti a utilizzo flessibile la verifica si ripete ogni trimestre sul TEG effettivamente applicato, con la soglia di quel trimestre.

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