Immobili e successioni: calcolatori e coefficienti
Ai fini fiscali il valore dell’usufrutto vitalizio è pari al valore della piena proprietà moltiplicato per il tasso e per il coefficiente dell’età dell’usufruttuario (art. 46 e art. 48 D.P.R. 131/1986); il valore della nuda proprietà è pari alla differenza. Dal 2025 il tasso usato per il calcolo non può essere inferiore al 2,5% (D.Lgs. 139/2024). Si tratta di valori fiscali, validi per le imposte di registro, ipotecaria e catastale, sulle successioni e donazioni.
Domande frequenti
Come si calcola la nuda proprietà?
Si sottrae dal valore della piena proprietà il valore dell’usufrutto, calcolato con il coefficiente dell’età dell’usufruttuario alla data dell’atto o dell’apertura della successione.
Perché i coefficienti non seguono più il tasso legale?
Perché dal 2025 il tasso per calcolare usufrutti e rendite non può scendere sotto il 2,5% (D.Lgs. 139/2024): quando il tasso legale è inferiore, si applicano i coefficienti calcolati al 2,5%.
E l’usufrutto a tempo determinato?
Corrisponde al valore attuale della rendita annua calcolata per la sua durata e non può superare il valore dell’usufrutto vitalizio (art. 46 D.P.R. 131/1986, comma 3).