Spese di giustizia: contributo unificato, CTU e mediazione

Il contributo unificato si paga all’iscrizione a ruolo in misura fissa per scaglioni di valore della causa (art. 13 D.P.R. 115/2002), insieme all’anticipazione forfettaria di 27 euro (art. 30 D.P.R. 115/2002). Nei giudizi di impugnazione l’importo aumenta della metà e in Cassazione raddoppia; il decreto ingiuntivo e la relativa opposizione pagano la metà. Il compenso del consulente tecnico d’ufficio segue le tabelle del D.M. 30/05/2002 (art. 50 D.P.R. 115/2002) e le spese di mediazione per parte quelle del D.M. 150/2023.

Domande frequenti

Quanto costa il contributo unificato per un decreto ingiuntivo?

La metà dell’importo dello scaglione, più l’anticipazione forfettaria da 27 euro. Anche l’opposizione al decreto paga la metà (art. 13 D.P.R. 115/2002, comma 3).

Cos’è il raddoppio del contributo unificato?

Se l’impugnazione è respinta integralmente, dichiarata inammissibile o improcedibile, la parte che l’ha proposta deve versare un ulteriore importo pari al contributo dovuto (art. 13 D.P.R. 115/2002, comma 1-quater).

Quanto si paga per una causa di valore indeterminabile?

518 euro davanti al tribunale; 237 euro per le cause di valore indeterminabile di competenza esclusiva del giudice di pace (art. 13 D.P.R. 115/2002, comma 1).

Quanto paga ogni parte al primo incontro di mediazione?

Da 100 a 280 euro secondo il valore della lite, tra spese di avvio e spese di mediazione; nella mediazione obbligatoria o demandata dal giudice gli importi si riducono di un quinto (art. 28 D.M. 150/2023).